DOVE DORMIRE A MONTESPERTOLI. Hotel IL MOLINO DEL PONTE. HOTEL PER GRUPPI a MONTESPERTOLI. HOTEL CON PISCINA A MONTESPERTOLI. HOTEL PER FAMIGLIE MONTESPERTOLI.
DOVE DORMIRE A MONTESPERTOLI, MONTESPERTOLI, ALBERGO A MONTESPERTOLI, HOTEL A MONTESPERTOLI, MONTESPERTOLI HOTEL, ALLOGGIO A MONTESPERTOLI, DORMIRE MONTESPERTOLI, DORMIRE NEL CHIANTI, HOTEL 3 STELLE MONTESPERTOLI

   
 
 
 
 
Montespertoli
 
 
 
DOVE DORMIRE A MONTESPERTOLI, MONTESPERTOLI, ALBERGO A MONTESPERTOLI, HOTEL A MONTESPERTOLI, MONTESPERTOLI HOTEL, ALLOGGIO A MONTESPERTOLI, DORMIRE MONTESPERTOLI, DORMIRE NEL CHIANTI, HOTEL 3 STELLE MONTESPERTOLI
Via Volterrana Nord 42 - 50025 Montespertoli (FI)    Tel: (+39) 0571 671501    Cel: (+39) 389 119 26 28    info@ilmolinodelponte.com
Deutsch 

MOSTRA DEL CHIANTI 2016
Vi aspettiamo a Montespertoli dal 29 maggio al 6 giugno.
Chiama subito: 0571 671 501 oppure scrivete a : info@ilmolinodelponte.com

 
DOVE DORMIRE A MONTESPERTOLI, MONTESPERTOLI, ALBERGO A MONTESPERTOLI, HOTEL A MONTESPERTOLI, MONTESPERTOLI HOTEL, ALLOGGIO A MONTESPERTOLI, DORMIRE MONTESPERTOLI, DORMIRE NEL CHIANTI, HOTEL 3 STELLE MONTESPERTOLI

M O N T E S P E R T O L I

Il Comune di Montespertoli, che si estende su un' area pari a 125,02 kmq., è situato su alcune caratteristiche colline della Toscana centrale facenti parte della zona del Chianti. Il Capoluogo sorge a 257 m. s.l.m., dista 25 km da Firenze ed è posto in posizione equidistante rispetto ai centri turistici di San Gimignano, Siena, Pisa e Volterra. Il paesaggio è assai vario e si presenta come un complesso collinare morfologicamente uniforme, con terreni fertili dal punto di vista fisico e nutrizionale, poiché le tipiche colline della Val di Pesa, costituite da sedimenti marini, sono da considerarsi fra i terreni migliori. Nel complesso si può parlare di un' unità paesistica, di un caratteristico paesaggio chiantigiano che è dato da altitudini relativamente modeste (fino a un massimo di 442 m. s.l.m. della località di Lucardo) e con la diffusione e la presenza dell' olivo e della vite. Il clima del paese, quantunque esposto a tutti i venti, è mite. La continua e aperta ventilazione mantiene l' aria pura e salubre.
Montespertoli, con i suoi vigneti, le cantine e la Mostra del Chianti, è una delle capitali del vino toscano. Sul piano storico del vino, insieme all' olio ed al pane, è uno degli elementi caratterizzanti e più rinomati di tutto il territorio. Il territorio comunale è dotato di un' efficace cartellonistica stradale, di una serie di punti di ristoro localizzati in tutte le frazioni con tipica cucina toscana, di un Ufficio di Informazioni Turistiche (sede della Pro-Loco), di un importante centro turistico-sportivo in località Molino del Ponte, con campo di calcio, campi da Tennis coperti, campo da Calcetto, tiro al Piattello, Palazzetto dello Sport, Piscina, albergo e ristorante. La configurazione del territorio permette l' organizzazione di itinerari culturali tali da coprire più giornate di visita. Di particolare interesse il Museo di Arte Sacra presso la Pieve di San Piero in Mercato e la Pinacoteca A. Bassi in Piazza Machiavelli.

La storia
Il territorio dell' odierno Comune di Montespertoli ebbe in passato, sicuramente già in epoca etrusca, un ruolo di rilievo per il suo assetto viario che permetteva a Firenze di svolgere i suoi commerci in direzione di Volterra e Siena tramite la Via Volterrana che attraversava praticamente da nord a sud il territorio di Montespertoli e si collegava con la via francigena all' altezza di Certaldo. Gli insediamenti della nobiltà si sono distribuiti fin dall' Alto Medio Evo lungo questa strada tanto che è possibile schematizzarli: a nord presso Montegufoni vi era il castello degli Ormanni distrutto nel 1135 da Firenze. Dopo la distruzione del castello degli Ormanni, in questa località comprò numerosi terreni Gugliarello Acciaioli di Brescia e 150 anni dopo, in quello stesso luogo, il 12 settembre 1310, nacque il Gran Siniscalco Niccolò Acciaioli. Gli Acciaioli donarono alla Chiesa di San Lorenzo a Montegufoni opere d' arte di altissima qualità: sull' altare maggiore è possibile infatti ammirare il Crocifisso di Taddeo Gaddi. La famiglia Acciaioli cadde in rovina agli inizi del XVII sec. e tutti i suoi beni furono acquistati dalla famiglia Usibardi, ma essendosi questa estinta nel 1663, un Acciaioli, di un altro ramo di questa casata, e precisamente Donato, riuscì a riacquistare tutti i beni e a dare inizio a un nuovo periodo di ricchezza che durò fino a tutto il Settecento.

Il castello che affianca il paese di Montespertoli, oggi proprietà Sonnino, era in origine dei Signori di Montespertoli, un ramo dei Conti Alberti da Mangona; ma, nel 1393, essendosi estinta la loro famiglia, lasciarono tutte le loro proprietà ai Machiavelli. Le proprietà di questa famiglia si estendevano su quasi due terzi dell' odierno Comune di Montespertoli e a loro si devono le moltissime donazioni di opere d' arte della maggior parte delle chiese del territorio. Il paese di Montespertoli, di origine medioevale, ebbe la sua prima chiesa all' interno del Castello dei Signori di Montespertoli e solo agli inizi del Cinquecento fu costruita la Chiesa di Sant' Andrea nell' odierna Piazza Machiavelli, riedificata dopo le distruzioni subite nella seconda guerra mondiale. Nel territorio di Montespertoli la Pieve di San Piero in Mercato rappresenta con il borgo di Lucardo il nucleo più antico, di sicura origine alto medievale. Oggigiorno le tracce più antiche della chiesa appartengono al periodo romanico, ma, a ragione, possiamo supporre l' esistenza di un edificio anteriore al Mille, di struttura semplicissima e distrutto durante la ripresa edilizia dell' XI sec. Nel corso del XIV sec. fu sede del Podestà e di una Lega che si formò per la riunione di tre pivieri: San Piero in Mercato, San Pancrazio e Coeli-Aula. Alla fine del '400 l' importante mercato che qui si teneva fu trasferito a Montespertoli e con questo anche la sede della podesteria. Lucardo fu il fulcro di un comitatus di origine longobarda e sede di un importante castello oggi ridotto a piccolo borgo. Nella vicina chiesa di san Martino e San Giusto si conserva la data di fondazione, 1093, e una bella tavola del Ghirlandaio con la Madonna e il Bambino in trono ed i SS.Pietro, Martino, Giusto e Giovanni Battista. Il piccolo Santuario di Santa Maria della Pace, del Convento di Botinaccio costruito nel XVI secolo, negli anni successivi fu ingrandito fino a raggiungere le dimensioni attuali, poi ceduto ai frati dell' Osservanza di S.Francesco, che rimasero in questo luogo, custoditi, fino all' invasione francese avvenuta nel primo decennio del secolo passato. Nella Cappella vi sono affreschi eseguiti intorno al 1600. Il territorio di Montespertoli è costellato di numerose testimonianze dell' architettura medievale che si mostra nei borghi, nelle chiese e nei superstiti castelli di Botinaccio e Poppiano, appartenente anche adesso alla famiglia dei Guicciardini.

L' arte



Il Museo di Arte Sacra di Montespertoli nasce dalla convenzione tra il Comune e il Vicariato Foraneo di Montespertoli, con la collaborazione della Curia Arcivescovile di Firenze, la Regione Toscana, la Provincia di Firenze, la Soprintendenza dei Beni Ambientali e Architettonici, la Soprintendenza dei Beni Artistici e Storici e la Cassa di Risparmio di Firenze. Sede del Museo è la bella e ampia canonica della Pieve di San Piero in Mercato, attualmente arricchita di preziosi dipinti, argenterie e parati che ben testimoniano l' importanza storica e la conseguente vitalità artistica del territorio di Montespertoli. L' esposizione degli oggetti ha come criterio il raggruppamento delle opere di una stessa chiesa e quindi delle chiese dello stesso piviere. Nel Salone sono sistemati i dipinti e le argenterie provenienti dal piviere di San Piero in Mercato. Appartengono alla chiesa matrice una tavola di Neri di Bicci in origine a San Michele a Mogliano e un intenso dipinto cinquecentesco rappresentante la Madonna col Bambino tra i Santi Pietro e Paolo, oltre a una raffinata robbiana con San Gerolamo nel Deserto. Un cospicuo numero di dipinti provenienti dalla chiesa di Santa Maria a Mensola, San Giusto, San Giorgio e San Lorenzo a Montalbino: il Trittico datato 1400 di Cenni di Francesco, la piccola Madonna di Andrea di Giusto, pittore eclettico della prima metà del secolo XV influenzato da Masaccio e dal Beato Angelico e le due tavole rimaste ancora nell' anonimato, di Scuola senese e Scuola fiorentina, quali il trecentesco San Lorenzo e la misteriosa Madonna col Bambino tra i santi Giorgio e Nicola da Bari, del secolo XVI. Dalla chiesa di San Lorenzo a Montegufoni, vicino al castello degli Acciaioli e sotto il patronato di questa famiglia, proviene la preziosa tavola rappresentante la Madonna col Bambino, opera attribuita alla cerchia di Filippo di Benivieni, e un raro gemellion (coppia di piatti usati per la lavanda delle mani) d' arte limosina del secolo XIII, testimonianza della diffusione delle influenze francesi legate alla viabilità della Valdelsa. La seconda sala interamente dedicata alle chiese di Santa Maria a Torre e di San Bartolomeo a Tresanti dello stesso piviere, presenta opere più tarde: alcune tele del Seicento fiorentino (dipinti di Frilli Croci, di Lupicini, della bottega del Curradi ecc.) e del Settecento (Adorazione dei Magi di Niccolò Bambini). Nella terza sala sono esposte le opere provenienti da chiese fatiscenti parte dei pivieri di Coeli Aula e di San Pancrazio. L' opera più preziosa è la piccola Madonna col bambino attribuita alla tarda attività di Filippo Lippi. L' immagine, inserita in una nicchia rinascimentale, è contemplata con sottile malinconia dal pittore. Proviene dalla stessa chiesa di Sant' Andrea a Botinaccio, anche se in origine si trovava a San Michele a Quarantola, il Trittico attribuito alla scuola di Bicci di Lorenzo. Un' antica vasca battesimale in marmo, da Santo Stefano a Lucignano, altri dipinti seicenteschi e le argenterie delle rispettive chiese completano l' arredo di questa sala. A conclusione del percorso museale è stata creata una sezione dedicata ai parati e al materiale cartaceo, nata soprattutto dalle esigenze di conservazione di queste opere, particolarmente delicate e sensibili alla luce e all' umidità. In un ambiente poco illuminato, ma di estrema suggestione sono esposti preziose pianete, paliotti, fusciacchi accanto a Messali, antifonari, bolle: ulteriori preziosi elementi di comprensione per lo studio di questo territorio.
Orario
1 Ottobre-29 Marzo: sabato 15.30-18.30 festivi 10.30-12.30 e 15.30-18.30 30 Marzo-30 Settembre: sabato e festivi 10.30-12.30 e 16.30-19.30 Chiusura: Natale, Capodanno, Pasqua, 1 Maggio, 15 Agosto

Montespertoli e i suoi vini



La zona di Montespertoli, dato il clima, l' esposizione e il terreno, è vocata alla coltivazione della vite; possiede una superficie vitata di circa ha 1.600 di cui 1.400 coltivati a DOCG. Attestazioni di ottima zona vitivinicola si possono trovare in testi di giornalisti stranieri come il libro "Vino” di Burt Anderson e "Italiens Grosse Wein” di Jeans Priewe. La produzione annua d' uva risulta essere di ql. 190.000 circa e la produzione di vino di hl. 140.110 di cui 91.152 DOCG.
Il consorzio di tutela operante nel nostro Comune è il Consorzio del Chianti. Sul piano storico e produttivo il vino, insieme all' olio extravergine di oliva di frantoio, è l' elemento caratterizzante e più rinomato di tutto il territorio. La produzione del Chianti è il primo obiettivo dei nostri produttori, ottenuto con la tradizionale pratica del "governo all' uso toscano”; il "governo” conferisce al vino maggiore freschezza, vivacità e rotondità di beva. Con appropriate selezioni delle uve si produce un Chianti destinato all' invecchiamento, adatto a diventare RISERVA, richiesto dai consumatori più esigenti e soprattutto dal mercato estero. I nostri vini bianchi, ottenuti da uve Trebbiano e Malvasia a fermentazione controllata, sono andati sempre migliorando anche per il fatto che negli ultimi anni sono stati impiantati vigneti con vitigni considerati nobili come il Pinot bianco, Chardonnay e Riesling.
Tutto quanto detto sopra vale anche per il VIN SANTO. Nella tradizione campagnola, questo vino occupa un posto importante: è la bevanda delle grandi feste. L' origine del nome è un mistero: si è ipotizzato che possa derivare dall' uso per celebrare la Messa, altri pensano che venga dall' abitudine di pigiare l' uva molto tardi, dopo le feste dei Santi. Con il suo colore giallo ambrato, profumo intenso etereo, sapore vellutato, armonico, con una leggera vane amabile, il Vin Santo può essere abbinato a moltissime specialità dolciarie. Altra produzione importante è IL VINO NOVELLO, molto apprezzato per il suo profumo fresco fruttato e il suo gusto morbido e fragrante. Per i produttori del Comune l' impegno più importante è il reimpianto dei nuovi vigneti. Sarà molto importante sostituire i vecchi vitigni con altri tradizionali, ma ottenuti da selezioni clonali per poter raggiungere un livello qualitativo sempre più prestigioso, soprattutto ora che è stata riconosciuta la sottozona "Chianti Montespertoli”.

 

Toscana la capitale del vino europeo

Montespertoli la capitale del vino della Toscana

Il Chianti Montespertoli DOCG è una delle qualità di vino prodotta nel comune di Montespertoli.
Per mantenere e celebrare tale primato Montespertoli organizza ogni anno due importanti eventi, ed ha un museo dedicato al vino e la Strada del vino di Montespertoli un itinerario che passando tra fattorie e cantine permette di degustare i vini migliori di questa zona in un suggestivo e particolare viaggio attraverso una delle tradizioni vinicole piu antiche della Toscana.

Proprio canto alla Strada del Vino di Montespertoli si trova l'hotel Il Molino del Ponte dove potete passare una bellissima vacanze e degustare i vini più buoni della zona.















MOLINO 2011     P.Iva: IT06117310489     N° REA: FI - 603919
www.hotelvicinofirenze.com  www.hotel-in-chianti.com  www.urlaubindertoskana.it  www.intoskanahotel.com